Linea di Cresta
Il contenuto di uno zaino da escursione di un giorno, disposto su un tavolo

Iniziare

Iniziare a fare trekking, senza comprare niente il primo giorno

Come si comincia a camminare in montagna: cosa portare in un'escursione di un giorno, quanti chilometri aspettarsi, se serve allenamento e con chi andare.

Quello che c'è davvero nel mio zaino da 20 litri. Non è una lista da manuale.

Il modo più semplice per cominciare è scegliere un sentiero segnato e corto vicino a casa, e andarci con le scarpe che hai già. La prima uscita serve a capire se ti piace e a farti un'idea di quanto sali in un'ora, non a collaudare l'attrezzatura.

Qui sotto trovi la lista di cosa mettere nello zaino per una giornata, presa dal mio, e qualche numero realistico su distanze e tempi. È la parte che di solito nessuno ti spiega, perché in Italia si comincia quasi sempre grazie a una persona, non grazie a una ricerca.

Come si comincia a fare trekking?

Si comincia da un percorso facile: un T, oppure una E corta e ben segnata. Due o tre ore in tutto e meno di 500 metri di dislivello. Sono numeri che ti lasciano margine, ed è quello che serve la prima volta: se sbagli qualcosa te ne accorgi in tempo e torni indietro, e alla seconda uscita quell'errore non lo rifai.

Le cose da controllare prima di partire sono sempre le stesse tre. Dove arriva il sentiero e da dove si torna, che è la parte che si sottovaluta, perché sembra sempre che l'unica difficoltà sia la salita. Quante ore di luce ti restano, tenendo conto che in montagna il buio arriva prima, e su un versante nord arriva prima ancora. Che tempo è previsto nel pomeriggio, perché il pomeriggio è quando cambia.

Ce n'è una quarta, meno ovvia: dire a qualcuno dove vai. Non è una precauzione da grandi imprese, è la cosa più utile che puoi fare in dieci secondi.

Cosa si porta in un'escursione di un giorno?

Questa è la lista che ho nello zaino da 20 litri per una giornata normale, senza neve. Non è una lista da manuale: è quello che c'è dentro adesso.

CosaQuantoPerché sta lì
Acqua1,5 litri d'estate, 1 litro nelle mezze stagioniPesa più di tutto il resto ed è l'unica cosa che non si improvvisa
Qualcosa da mangiareIl doppio di quello che pensiIl calo di zuccheri in discesa è la causa più comune delle storte
Strato caldo, un pileSempre, anche a luglioIn cresta ci sono spesso dieci gradi in meno che al parcheggio
Giacca antipioggiaSempre, anche con il serenoContro il vento serve quanto contro la pioggia
Carta o traccia del percorsoSul telefono va bene, se l'hai scaricataIn valle il segnale è peggiore di quanto ricordi
Telefono caricoCon una batteria esterna se la giornata è lungaLa navigazione consuma molto più della fotocamera
Lampada frontaleSempre, anche partendo all'albaServe soprattutto quando la discesa si allunga
Kit di primo soccorsoPiccolo, con i cerotti per le vescicheIl mio l'ho aperto una volta sola, e per qualcun altro
Sacchetto per i rifiutiUnoCi vanno anche i fazzoletti e le bucce

Oltre all'acqua sono meno di due chili. Quello che non c'è conta più di quello che c'è: niente pentolino, niente cambio completo, niente attrezzatura tecnica. Per una giornata su sentiero segnato non servono, e ogni oggetto in più lo senti in salita.

Sul kit di primo soccorso serve una precisazione. Averlo nello zaino non vuol dire saperlo usare: la prima è una lista della spesa, la seconda è un corso, e i corsi li organizzano la Croce Rossa e diversi enti sul territorio. Qui trovi cosa contiene, non cosa fare.

Quanti chilometri si fanno in un giorno?

Per chi comincia, fra i 10 e i 15 chilometri sono una giornata piena. Ma i chilometri sono la misura sbagliata, e continuare a ragionare così è l'errore che manda più gente a rientrare al buio.

La misura giusta è il dislivello. La regola pratica che usano quasi tutti è 300 o 400 metri di salita all'ora, camminando con calma e senza soste lunghe. Quattrocento metri di salita stancano più di tre chilometri in piano, e vanno contati per quello che sono.

La discesa merita un discorso a parte, perché non è riposo. Ti carica le ginocchia più della salita, ti chiede attenzione continua al fondo, e sul totale della giornata pesa quanto la salita. Chi conta solo la salita torna tardi in modo sistematico.

Serve allenamento?

Su un percorso facile, no. Su una giornata da mille metri di dislivello sì, e lo costruisci camminando: prima 400 metri, poi 600, poi 800, nel giro di qualche uscita.

Ad allenare non è l'uscita grande, è la frequenza. Due mezze giornate al mese valgono più di una gita importante a stagione, e riducono anche il rischio di farsi male, perché il piede impara il terreno.

Se hai dubbi di salute, la conversazione da fare è con il tuo medico e non con un sito. Lo scrivo esplicitamente: niente di quello che leggi qui è una valutazione della tua condizione fisica.

Con chi si va: CAI, gruppi, sezioni

Questa è la risposta che dai numeri non si vede, e forse la più utile della pagina. In Italia si comincia a camminare quasi sempre attraverso una persona: la famiglia, un amico, un gruppo, una sezione del Club Alpino Italiano. Le ricerche online sull'argomento sono pochissime, e non perché nessuno cominci.

Le sezioni CAI organizzano uscite di gruppo con accompagnatori, aperte anche a chi ha poca esperienza. Sono il modo più semplice per guardare come si muove sul terreno qualcuno che lo fa da vent'anni, ed è anche il più economico: paghi la quota sociale, non la singola uscita.

Cosa comporta iscriversi, e perché lo sconto nei rifugi cambia i conti se dormi in quota anche solo qualche notte a stagione, lo trovi in il CAI e i rifugi.

Il primo acquisto sono le scarpe

Quando decidi di spendere qualcosa, comincia dai piedi. È l'unica cosa a cui non puoi rimediare durante l'uscita: uno zaino scomodo lo sopporti, una giacca sbagliata te la togli, una scarpa sbagliata te la porti fino alla macchina.

La scelta vera non è la marca, è l'altezza, e la decide il terreno su cui camminerai davvero. La spiego per intero in come scegliere le scarpe da trekking.

Zaino e bastoncini vengono dopo, e per la prima stagione uno zaino qualsiasi da 20 litri va benissimo. Anche per loro le pagine dedicate escono nelle prossime settimane.

Fonti

  1. Club Alpino Italiano, Livelli di difficoltà CAI, per i gradi T ed E citati e per cosa il CAI dice che richiedono a chi cammina.
  2. Croce Rossa Italiana, primo soccorso, cosa fa e come si impara, per la parte che questa pagina non copre.

Domande rapide

Cosa portare in una escursione di un giorno?

Acqua, qualcosa da mangiare, uno strato caldo, una giacca antipioggia anche con il cielo sereno, la carta o la traccia del percorso, il telefono carico, una lampada frontale e un piccolo kit di primo soccorso. In tutto sono meno di due chili.

Quanti chilometri si fanno in una giornata?

Per chi comincia, fra i 10 e i 15 chilometri sono una giornata piena. Ma i chilometri sono la misura sbagliata: contano il dislivello e il tipo di fondo. Ottocento metri di salita in quattro chilometri stancano più di quindici chilometri in piano.

Serve allenamento specifico per cominciare?

Su un percorso facile no. Quello che serve è partire da un dislivello contenuto e aumentarlo con calma, perché le prime uscite si sbagliano quasi sempre per troppa ambizione, non per poca preparazione.

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